Mark Zuckerberg Casapound

Facebook e CasaPound: perché è patetico delegare l’antifascismo a Mark Zuckerberg.

I giudici che danno ragione a Casa Pound e che condannano Facebook che ne aveva chiuso le pagine dimostrano.

Facebook e CasaPound: perché è patetico delegare l’antifascismo a Mark Zuckerberg È successo.

L'esclusione di Casapound da Facebook «è in contrasto con il pluralismo» perché «elimina o fortemente comprime la possibilità» per il movimento di «esprimere i propri messaggi». E Mark Zuckerberg diventa camerata. Eppure Del Vigo, vicedirettore de Il Giornale, non accetta questa spiegazione e parla di bavaglio nei confronti di chi la pensa diversamente: «È molto preoccupante che vengano silenziate le voci che non piacciono a sua maestà Mark Zuckerberg e alle vestali del politicamente corretto. Un sovrano che, se indossassimo gli occhiali dell’antifascismo. · Mentre è in corso il dibattito sulla fiducia al governo Conte bis alla Camera dei Deputati, Casapound sparisce da Facebook e Instagram.Lo ha deciso l’azienda che fa capo a Mark Zuckerberg, che ha chiuso le pagine ufficiali del partito di estrema destra e i profili dei responsabili nazionali, ma anche quelli di alcuni esponenti locali.

In totale, sono stati chiusi decine e decine di profili e. Internet, Facebook, 9 Settembre 2019, Mark Zuckerberg e il team di Facebook decidono di oscurare le pagine di Casapound e Forza Nuova poiché diffondono odio e violenza. La pagina principale, guidata da Gianluca Iannone, aveva 280mila follower ed era persino certificata, con la spunta blu. Nel giorno in cui avevano deciso di scendere in piazza contro il nuovo governo che stava per chiedere la fiducia alla Camera, attivisti, dirigenti e leader dei due principali movimenti. 16 ч назад · Trump contro Twitter, Facebook contro Casapound e gli Usa contro l’Europa: il caos delle regole dei social network. Mentre le dichiarazioni del presidente americano vengono valutate dal social network di Jack Dorsey, quello di Mark Zuckerberg perde un ricorso in Italia Casapound ha appena vinto una causa contro Facebook, condannato a risarcire il movimento politico di estrema destra con una cifra pari a 15mila euro, rimborso che dovrà far seguito alla riattivazione immediata del profilo Facebook ufficiale. Sono le conseguenze dei provvedimenti presi dal social di Mark Zuckerberg lo scorso 9 settembre, quando giornalisticamente si parlò di sparizione di.

A quattro giorni dal deposito del simbolo per correre alle elezioni europee del 26 maggio, sono scomparsi dal social network profili e pagine di alcuni componenti del partito. «La task force dei censori di Facebook non ha perso tempo, cancellando sistematicamente gli account personali dei maggiori esponenti di CasaPound Italia», scrive il social media manager sulla pagina Facebook ufficiale Anche a Orvieto, ieri pomeriggio, in contemporanea con l’azione lanciata in tutta Italia, si è abbattuta la scure di Mark Zuckerberg con la cancellazione dei profili Facebook di molti esponenti politici locali vicini a CasaPound; sparito anche il profilo di Matteo Panzetta, candidato sindaco alle ultime elezioni politiche a